Dalle aste della CO2 nuovi fondi per l'ambiente
05/04/2012E' stata definita, e trasmessa al Ministero dell'Economia, la
bozza del Decreto che definirà i criteri di ripartizione dei
provvedimenti delle aste delle quote di
CO2, che dal gennaio 2013 al 2020
regolamenteranno la concessione dei diritti di emissione delle
imprese (medie e grandi) soggette alla normativa "emission
trading".
Il 50% dei proventi delle aste saranno destinati ad
attività di riduzione della CO2. L'altra metà
sarà divisa fino al 2015 fra i proventi che vanno al bilancio dello
Stato per il Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato (25%) e
gli operatori di nuovi impianti che non hanno ricevuto quote
gratuite di CO2 per l'esaurimento delle risorse
nell'aprile del 2009 (25%). Dal 2016 al 2020 tutto il 50% non
finalizzato alla riduzione di CO2 andrà al fondo
d'ammortamento per i titoli di Stato.
La ripartizione sarà suddivisa nel
seguente modo:
- 50% fondo rotativo Kyoto;
- 25% cofinanziamento di programmi di ricerca e sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio per industria e trasporti;
- 10% contributo ai programmi di cooperazione con paesi in via di sviluppo per la riduzione delle emissioni e misure di adattamento ai cambiamenti climatici;
- 10% cofinanziamento dei programmi per l'aumento dell'assorbimento di carbonio attraverso attivita' forestali e agricole
- 3% contributo al Centro Euromediterraneo sui cambiamenti climatici per i programmi nazionali ed europei di adattamento ai cambiamenti climatici;
- 2% coperture delle spese amministrative connesse alla gestione del sistema comunitario.
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