I Risultati Ambientali

 

 

Un anno dai risultati record: nel 2017 il Consorzio ha gestito oltre 92.000 tonnellate di rifiuti elettronici, con un incremento del 36,9% rispetto al 2016.

Remedia si attesta, inoltre, come primo consorzio italiano nella gestione di RAEE pericolosi, con circa 55.000 tonnellate gestite.

Ma non è tutto: dopo 10 anni dal primo ritiro di RAEE in Italia effettuato proprio da Remedia, il nostro sistema ha gestito oltre 500.000 t, con un beneficio economico per il Paese in termini di risparmio sulle importazioni di materie prime, di almeno 140 milioni di euro.

Ogni anno condividiamo i nostri risultati attraverso il Green Economy Report, clicca qui per leggerlo.

 

Green Economy Report 2017
La gestione dei rifiuti teconologici del Sistema Remedia

La Raccolta

Nel 2017 Remedia ha gestito più di 92.000 tonnellate di rifiuti tecnologici, di cui 73.209 tonnellate di RAEE domestici (79,6% dei rifiuti raccolti), 8.818 tonnellate di RAEE professionali (9,6%) e 9.989 tonnellate di pile e accumulatori (10,8 %).

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l Recupero

Nel 2017 l’89,4% ossia 82.222 t dei rifiuti tecnologici raccolti e trattati da Remedia è stato avviato a recupero di materia ed il 3,9% ossia 3.606 t a recupero di energia, mentre solo l’6,4% è stato destinato a smaltimento finale in discarica e lo 0,3% a termodistruzione.

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Il Bilancio Ambientale del Sistema Remedia 2017

 

L’analisi ha individuato le ricadute ambientali del Sistema Remedia, attraverso una valutazione dei costi (impatti negativi) e dei benefici (impatti positivi) per l’ambiente, derivanti dall’attività di raccolta e recupero dei rifiuti tecnologici. Un’analisi esaustiva di ciclo di vita della intera filiera di Remedia e al tempo stesso efficace, coerente con l’approccio sviluppato per il Green Economy Report finalizzata al calcolo delle impronte ambientali (environmental footprint).
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carbon_rid.jpg Carbon footprint: il bilancio delle emissioni di gas serra

Nel 2017 il bilancio di carbon footprint della gestione dei rifiuti tecnologici da parte di Remedia evidenzia un quantitativo netto di emissioni evitate pari a 305.880 tCO2eq, un beneficio pari al fermo di oltre 94 mila autovetture che in un anno percorrono 20 mila km. Rispetto all’anno precedente si registra una live riduzione (-2%) dei benefici netti, riconducibile interamente alla riduzione dei CFC avviati a smaltimento dovuta ai minori livelli di raccolta di apparecchiature contenenti tale gas (frigoriferi, condizionatori etc.).

Water footprint: il bilancio idrico

Nel 2017 il bilancio di water footprint della gestione dei rifiuti tecnologici da parte di Remedia evidenzia un quantitativo netto di acqua risparmiata o non inquinata pari a 1.798.196 m3, l’equivalente in volume di circa 700 piscine olimpioniche, un bilancio positivo stimato come beneficio ambientale generato dall’attività svolta dal Consorzio. L’acqua risparmiata o non inquinata grazie alle attività svolte da Remedia nel 2017 è pari a 2.292.717 m3, di cui ben il 99,2% è imputabile all’attività di riciclo dei rifiuti tecnologici gestiti, e solo l’0,8% al recupero di energia.

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Material footprint: il bilancio delle risorse

Nel 2017 la Material Footprint della gestione dei rifiuti tecnologici svolta dal sistema Remedia presenta un bilancio positivo dal punto di vista ambientale, con un risparmio netto di materie prime pari a 176.714 t, equivalente al peso di 17 torri Eiffel.

Con riferimento ai materiali presenti nei rifiuti tecnologici, emerge la netta prevalenza del
contributo dato dal riciclo dei metalli, con il 37,1% del beneficio derivante dal riciclo del ferro
(83.475 t di risorse evitate), il 7,5% del rame (16.770 t), il 7,3% dell’alluminio (16.282 t), l’1,6% del piombo (3.516 t) e di altri metalli.

Land footprint: il bilancio nel consumo del suolo

Nel 2017 il bilancio di Land Footprint della gestione dei rifiuti tecnologici da parte del sistema Remedia, evidenzia un quantitativo netto di suolo non consumato pari a 899 ettari, un beneficio ambientale che equivale a più di 1.200 campi da calcio regolamentari.

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I benefici socio-economici del Sistema Remedia

Il Risparmio economico sulle importazioni

Il recupero di materiali dai rifiuti tecnologici ha ricadute positive anche sull’economia del Paese sulla base dei quantitativi dei singoli materiali recuperati e dei rispettivi prezzi di mercato. Dalla elaborazione della Fondazione Sviluppo Sostenibile su dati Remedia emerge infatti che nel 2017 Remedia ha contribuito a ridurre i costi di importazione di materie prime per un valore complessivamente stimato in circa 45,6 milioni di euro. Tale valore economico generato è in forte aumento rispetto al 2016, che registrava un dato di circa 23,41 milioni di euro: ciò è dovuto da un lato alla crescita dei quantitativi di rifiuti gestiti e recuperati da Remedia, dall’altro all’aumento dei prezzi di alcune materie prime strategiche per il settore delle apparecchiature tecnologiche.
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La ripartizione del valore economico generato

L’attività del Consorzio ha generato impatti positivi diretti anche per le imprese del comparto del recupero: il valore economico generato (ossia il totale di costi sostenuti per assicurare l’efficace funzionamento del sistema) è pari a 18,2 milioni di euro. Il Valore Economico Generato dal consorzio nel 2017 registra un incremento del 23% rispetto all’anno precedente, grazie al processo di espansione del sistema iniziato nel 2016.

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i punti di forza di remedia tsr

Convenienza

  • Tariffe competitive
  • Unico referente
  • Puntualità ed elevati livelli di servizio in tutta Italia

Qualità

  • Tracciabilità
  • Azienda parte di Consorzio Remedia
  • Migliori standard qualitativi ed operativi

Flessibilità

  • Assistenza qualificata
  • Personalizzazione del servizio
  • Realizzazione di progetti di innovazione