Il settore del riciclo dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche Elettroniche) e dei rifiuti tecnologi in senso ampio, sta attraversando una fase di grande attenzione avvalorata dal ruolo cruciale che il corretto recupero dei RAEE può assicurare allo sviluppo del settore High Tech. Quale legame?
Se nel secolo scorso, l'industria dell'elettronica richiedeva principalmente ferro e energia fossile, poi è stata la volta di cromo, molibdeno, nickel, alluminio; oggi la produzione High Tech richiede materie prime critiche quali gallio, indio, neodimio, oro, rame, terre rare e, in aggiunta, energie rinnovabili come geotermica, eolica, solare.
Uno dei motori dello sviluppo del settore risiede quindi proprio nell' accesso a questi minerali, qualificati come essenziali nella produzione di computer, telefoni cellulari, fotocamere digitali e anche indispensabili per i magneti permanenti utilizzati nelle turbine eoliche e per veicoli ibridi. http://ec.europa.eu/commission_2010-2014/tajani/hot-topics/raw-materials/index_it.htm
Questa richiesta deve fare i conti però con una situazione "monopolista" delle Cina che detiene il 36% dei giacimenti terre rare del pianeta e si attesta quale più grande produttore e fornitore del 90% dei 17 metalli fondamentali per l'industria tecnologica e la green economy.
"Se il Medio Oriente ha il petrolio, la Cina ha le terre rare", diceva Deng Xiaoping trent'anni fa.
La sfida dei produttori High Tech è anche in questa direzione: il recente documento ufficiale che ha imposto limiti severi alle emissioni dell'industria cinese delle terre rare comporterà probabilmente una revisione radicale. Di fronte ad un taglio netto delle quote di esportazione cinesi, occorre guardare al mercato delle risorse mirando a politiche di diversificazione e dialogo con i paesi terzi (Vietnam, Svezia, Africa Nera, Groenlandia) e quindi anche di recupero di materie prime seconde dai rifiuti tecnologici.Un'Europa efficiente sotto il profilo delle risorse per avere un vantaggio competitivo e ridurre la dipendenza da fonti estere.
Ed ecco il ruolo chiave che il settore RAEE sta assumendo dandosi l'obiettivo ambizioso di triplicare la quantità di Rifiuti tecnologici raccolti per recuperare nuove risorse. Nel dettaglio il recasting della Direttiva RAEE, sono stati fissati nuovi obiettivi di raccolta, riciclo (tra il 50% e 75% delle apparecchiature elettriche ed elettroniche ) e riuso (almeno il 5%). Una nuova strategia che permetta di realizzare un'economia a circolo basata su una società che ricicla per utilizzare i rifiuti come risorsa.
ReMedia è parte attiva del dibattito con iniziative dedicate di sensibilizzazione quali ad esempio l'annuale evento High Tech ambiente intitolato quest'anno "Materia prime: risosrse energetiche per un'economia dell'efficienza. Appello dell'Europa al sistema delle imprese per costruire insieme la civiltà del riciclo". Inoltre, grazie all'eccellenza raggiunta nei processi di gestione e trattamento, ha raggiunto un tasso medio di riciclo dei RAEE avviati al corretto trattamento del 91%.
Numerosi sono inoltre i progetti in ambito Ricerca e Sviluppo, come ad esempio il progetto Glass Plus(www.glassplus.eu) che ha definito applicazioni innovative di riciclo e valorizzare il vetro dal trattamento dei TV a tubo catodico per la produzione di impasti indirizzati al settore della ceramica.
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